Nell’ambito delle celebrazioni previste per la beatificazione di Paolo VI, il 23 aprile si è tenuto nel Collegio da lui fortemente voluto, il Santa Caterina da Siena di Pavia, un incontro sul tema: “Famiglia naturale: battaglia di retroguardia o storica profezia?”. Con l’intervento del presidente nazionale del Forum delle Associazioni familiari Francesco Belletti e della fondatrice di Casa Betlemme Flora Gualdani (nella foto con Gianni Mussini davanti alla targa di dedicazione del Consultorio al Servo di Dio Giancarlo Bertolotti.
Gran pubblico giovedì scorso al Santa Caterina per l’incontro promosso dal Consultorio
familiare onlus sul tema “Famiglia naturale: battaglia di retroguardia o storica profezia?”.
Moderati dalla rettrice del Collegio, Maria Pia Sacchi, ne hanno parlato il sociologo Francesco Belletti, presidente nazionale del Forum Associazioni familiari, e Flora Gualdani, ostetrica fondatrice in Arezzo di “Casa Betlemme” per l’accoglienza delle ragazze madri.
Con dovizia di citazioni e riferimenti scientifici, Belletti ha smontato alcuni degli idoli della contemporaneità, dall’idea che “ognuno si fa la sua famiglia” sino al “love is love” pronunciato dal presidente americano Obama a proposito dei matrimoni gay. Eppure, notava Belletti, l’esaltazione della differenza sessuale era stata una delle idee forza del femminismo rivoluzionario sessantottino, in tempi in cui persino un antropologo materialista come Claude Levi-Strauss riteneva l’unione “socialmente approvata” di maschio e femmina tra i fondamenti della vita civile.
Si tratta, per il presidente del Forum, di una profonda “verità dell’umano”, non a caso recepita dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo dell’ONU (1948), secondo cui la famiglia è la “cellula naturale della società”.
Belletti ha poi insistito sulla “dimensione sociale” della fedeltà coniugale (ora ancor più incrinata dal “divorzio breve”) e sul pericolo di una “tendenza al figlio unico” che, alla lunga, finisce per deteriorare le stesse relazioni tra le persone.
Intriso di passione profetica l’intervento di Flora Gualdani, che ha prima di tutto raccontato l’esperienza di Casa Betlemme (cfr. la pagina
http://www.casabetlemme.it/la-fondatrice-e-un-po-di-storia), realtà aperta a quell’idea di “maternità senza frontiere” che l’ha condotta nei Paesi più poveri e lontani del mondo. Flora ha poi affrontato il tema della serata con parole e immagini che richiamavano nella loro persuasività i tre grandi santi a cui si ispira: Francesco, Caterina da Siena, Teresa del Bambin Gesù. Ne sono venuti flash memorabili: “I poveri ci sono maestri”; I giovani sono sordi ai valori perché noi educatori siamo diventati muti: a forza di tacere il mondo è guasto!”; “La maternità è una religione sopra le religioni” (con la giunta decisiva che “questo è il vero ecumenismo vincente”). E ancora, senza ossequio al politically-correct e con accenti che richiamano san Giovanni Paolo II: “L’utero gravido è un tabernacolo sacro”; “Le leggi di natura esistono”; “Il futuro è dei metodi naturali”.
Con queste premesse, non c’è da stupirsi che Flora abbia più volte ricordato il servo di Dio Giancarlo Bertolotti, visitando l’indomani il consultorio a lui stesso dedicato, e quindi il CAV dove per molti anni egli operò in vittorioso silenzio.
L’evento si collega alle iniziative per celebrare la Beatificazione di Paolo VI, il papa
dell’Humanae vitae.
GIANNI MUSSINI
Conferenza 23 aprile 2015
Famiglia e maternità senza frontiere - Belletti e Flora Gualdani al Santa Caterina
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